I MAESTRI  ASCESI

 

 RAMTHA

Ramtha era un guerriero vissuto su questa terra ai tempi di Atlantide, circa trentacinquemila anni fa, giunto su questo piano da altre dimensioni ed asceso come maestro dopo un percorso di riscoperta della sua essenza divina.

Dal 1977 parla, esprimendosi con molta naturalezza e passione ma soprattutto in modo scientifico, portando i suoi insegnamenti in tutto il mondo utilizzando il corpo di una donna americana.

La sua scuola è un vero laboratorio per l’evoluzione personale, gli studenti infatti vengono aiutati a diventare maestri del proprio pensiero, un livello a cui siamo chiamati tutti per la riscoperta del Dio che è in noi.

Tutti abbiamo la capacità di apprendere questa conoscenza, infatti possiamo leggere, documentarci acquisire informazioni, a cui nei tempi passati era quasi impossibile accedere.

Esistono cinque livelli di consapevolezza legati al pianeta terra, collegati direttamente al numero di cromosomi del nostro schema genetico.

Il primo livello è in armonia con la consapevolezza dell’unità, infatti se una persona sperimenta qualcosa, per tutti poi sarà possibile avere accesso al suo ricordo e riviverlo.

Il secondo livello è quello in cui ci troviamo adesso, infatti non possediamo la consapevolezza dell’unità e siamo divisi e bloccati mentalmente.

Esiste quindi la legge della reincarnazione che obbliga il corpo fisico allo spirito, noi siamo quindi un principio divino, ma dobbiamo comprendere tale meccanismo, perché spesso usiamo troppo la coscienza razionale che va in conflitto con quella spirituale.

Ma come possiamo conquistare la capacità di trovare il giusto equilibrio tra corpo anima e spirito?

Ramtha risponde che la libertà viene conquistata al prezzo di una completa messa a nudo del nostro io, in realtà raggiungere la consapevolezza del proprio essere, significa ritrovare la nostra vera essenza.

Gli insegnamenti di Ramtha sono amorevoli ed ottimisti ed anche molto chiari, e svelano il Divino che è in noi, la vita fisica infatti è solo uno dei tanti aspetti della manifestazione di Dio, la terra quindi è l’ultimo piano.

 

Per conoscere le nostre passate vite dovremmo accedere all’anima che funge da registratore ed il collante cosmico tra corpo e spirito.

Come possiamo fare a cogliere la differenza tra il cervello che ripete i suoi pensieri e la voce dell’anima, che ci comunica quale via intraprendere?

E attraverso il "Karma", in "sanscrito" azione, che il pensiero si materializza, possiamo trascendere ed acquisire un corpo per tornare sulla terra, così da capire quello che abbiamo creato per ricondurci consapevolmente a Dio.

L’essere umano, quindi torna sempre a Dio, ed è in Lui che si riconfronta, anche se a volte abbiamo dei blocchi e non riusciamo ad acquisire la perfetta conoscenza.

Cosa significa quindi essere Dio?

Dio è in ogni cosa, è la totalità dell’energia in ogni sua manifestazione, è la vita, la natura stessa, infatti è un esempio di mente creatrice, gli uomini si sono separati da Lui, siamo noi gli angeli caduti.

Il guaio e che lo abbiamo dimenticato, infatti ci facciamo distogliere da fattori esterni e ci frammentiamo, disorientandoci e quindi ci allontaniamo dal capire ciò che veramente siamo.

La missione del nostro essere è quella di cambiare, ed evolvere il nostro patrimonio genetico spirituale, anche perché il pensiero produce energia, ed è l’uomo che tramite il pensiero riesce a manipolare la materia, diventando capaci di influenzare gli eventi.

Riuscire a fare questo non è semplice perché dobbiamo vincere le ossessioni, le molte paure che limitano il percorso della consapevolezza, infatti il messaggio è per tutti, ma pochi sono gli eletti.

Ed è per questo che Ramtha ha formato una scuola di illuminazione per spiegare l’essenza, poiché l’uomo è il creatore del proprio destino, e tutto ciò di cui abbiamo bisogno Dio ce lo concede, e se aprissimo gli occhi ce ne accorgeremmo.

Infatti un essere per conquistare se stesso deve essere un guerriero spirituale, la nostra personalità può essere una limitazione, possiamo andare fuori strada riconoscendo a volte un dualismo tra bene e male veniamo distolti, non considerando che le anime non sono ne cattive ne buone ma solo anime.

Noi nascondiamo e sopprimiamo molte cose, che non ci piacciono e così diamo loro forza e creiamo le malattie nel nostro corpo.

Finche ci lasciamo guidare dalla personalità, niente di nuovo potrà accadere nelle nostre vite, oltre che figli dell’uomo siamo figli di Dio, ma abbiamo dimenticato questa origine, per ricordarcene dobbiamo mettere sotto controllo la personalità e liberarci dalle intossicazioni provocate dalle emozioni.

Ci siamo dimenticati di essere Dio, poiché un essere che nasce non si ricorda di quello che era prima, anche perché ogni vita è come se fosse la prima, e la nostra mente cognitiva forse non potrebbe sopportare il ricordo di molte altre vite vissute, rappresenterebbe un problema.

Attualmente viviamo nella dimensione dell’ego, mentre invece dovremmo essere dei fari per l’umanità intera, in assenza di ego si raggiunge l’amore universale.

Anche le sacre scritture confermano questo, infatti sta avvenendo una accelerazione della consapevolezza, attuata tramite uno dei nostri poteri quello vibrazionale, che mira a canalizzare il pensiero.

La ricerca di un maestro sembra a volte quasi necessaria anche se potrebbe rappresentare una limitazione, in genere si dice che quando l’allievo è pronto allora compare il maestro, siamo noi in realtà i veri maestri di noi stessi.

Molte cose le crediamo già esistenti, è il maestro però che ci fa ricordare ciò che siamo, che ci reincarniamo e ci da gli strumenti per raggiungere la conoscenza, anche se questo lavoro poi lo dobbiamo portare a termine noi.

Egli è disposto a donarci ciò che ha scoperto, Ramtha ha raggiunto questo stato osservando la natura e la sua bellezza.

La nostra mente riesce a creare immagini olografiche utilizzando i miliardi di neuroni che abbiamo nel lobo superiore frontale del cervello, il nostro pensiero infatti localizzato in quel punto, si può manifestare e materializzare.

Tali immagini sono un prodotto dello spirito è può essere spiegato anche in maniera scientifica, inoltre il cervello ha un linguaggio segreto che si può scoprire sviluppando simultaneamente la parte destra e sinistra.

Possiamo riuscire a controllare gli atteggiamenti distruttivi come la paura e selezionare quelli non desiderati per conquistare il proprio corpo emozionale e di conseguenza noi stessi.

La differenza tra noi e il maestro è che creiamo la nostra vita istante per istante inconsapevolmente, invece il maestro lo fa con coscienza e con consapevolezza costruendo le immagini come fa un architetto, ed il Dio che abbiamo dentro le materializza.

Noi possiamo cambiare la natura della realtà, infatti se interagiamo con atomi e molecole alcune di esse manifestano la luce che attiva questo processo e tramite la conoscenza diamo energia ai nostri pensieri.

Quindi l’uomo è energia e tutti facciamo parte di un disegno divino, Dio forse sta sognando e noi facciamo parte del suo bellissimo sogno.